I provvedimenti puntano ad eliminare la doppia tassazione sul reddito per le imprese italiane operanti in Cile e Iran.

Nella riunione del 25 marzo 2016 il Consiglio dei Ministri ha approvato due provvedimenti volti all’eliminazione delle doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito per le attività di internazionalizzazione delle imprese italiane in Cile e Iran e per contrastare l’evasione fiscale.

Convenzione Italia-Cile

La prima approvazione riguarda il disegno di legge di ratifica ed esecuzione della convenzione siglata dai governi di Italia e Cile a Santiago il 23 ottobre 2015, al fine di eliminare ledoppie imposizioni in materia di tasse sul reddito.

La convenzione, firmata in occasione della visita in Cile del premier Matteo Renzi, riprende un modello comune di intese analoghe stipulate con altri Paesi, conforme agli standard internazionali fissati dall’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE).

Nello specifico, il provvedimento ha tre obiettivi:

  • agevolare le imprese italiane che operano in Cile, evitando i casi di doppia tassazione sugli stessi redditi,
  • rafforzare la lotta all’evasione fiscale,
  • superare la pratica del segreto bancario.

Ratifica accordo Italia-Iran

Nel corso della stessa riunione il Consiglio dei Ministri ha approvato un secondo disegno di legge in materia di internazionalizzazione, che prevede ratifica ed esecuzione dell’accordo tra i governi di Italia e Iran, anche in questo caso per evitare la doppia tassazione sui medesimi redditi e prevenire le evasioni fiscali.

La ratifica dell’accordo bilaterale sulle doppie imposizioni rientra nelle iniziative che, a livello globale, sono state intraprese negli ultimi mesi dai governi dei Paesi di tutto il mondo per riallacciare irapporti economici e commercialicon l’Iran, in seguito all’accordo sul nucleare e la conseguente fine dell’embargo. 

Fonte: http://www.fasi.biz/it/strategie/13930-internazionalizzazione-cdm-accordi-su-tasse-per-imprese-in-cile-e-iran.html#